Quasi sempre non avere i fondi necessari per sviluppare la propria idea significa perdere delle opportunità che altrimenti potrebbero cambiare il destino della Startup. Il problema che tante Startup si trovano oggi ad affrontare non si riscontra durante la fase di avviamento iniziale dell’attività, in quanto la loro idea, se vincente, spesso è già di per se un valore, fonte di possibili investimenti immediati, bensì vengono riscontrati durante la riproduzione in larga scala.

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Si provi ad immaginare un’ordine smisurato ed imprevisto, diciamo 1000 volte superiore agli ordini a cui siamo abituati/limitati dalla capacità produttiva. Cosa facciamo in questi casi? Quel che è certo, in caso si voglia accettare l’ordine, è la necessità di finanziare lo sviluppo del progetto il quale, in fase di Startup, spesso non è pronto a rispondere a tali immediatezze.
Ciò avviene principalmente per la mancanza di una pianificazione finanziaria adeguata e nell’era delle informazioni, se non sei in grado di fornire liquidità alla tua Startup al momento propizio, prima o poi arriverà qualcuno che sarà in grado di farlo.

La maggior parte degli imprenditori crede che la banca, dunque un mutuo, sia il principale strumento per avere liquidità ed iniziare gli investimenti necessari a finanziare la Startup; che siano fondi per lo sviluppo del progetto, per l’acquisto dell’inventario oppure per pagare il primo dipendente.

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Ieri leggevo un libro di Karlene Sinclair-Robinson “Spank the Bank: The Guide to Alternative Business Financing” (in lingua Inglese) traduzione di: “Sculaccia la banca: La guida al finanziamento alternativo..”
Le alternative per trovare liquidità sono varie, ma non semplici. La storia ci insegna che gli imprenditori di successo sono coloro che pensano creativamente, non solo in base a ciò che stanno offrendo, ma anche nel modo in cui vengono in possesso delle somme necessarie per iniziare un nuovo business.
Il libro suggerisce quelli che sono gli step necessari affinché il tuo progetto possa essere finanziato al meglio.
1-Autofinanziamento: puoi pensare che quest’idea non è per nulla creativa, forse è vero, ma non puoi immaginare il numero di aspiranti imprenditori che partono freschi con la loro idea senza avere messo da parte nemmeno un centesimo nell’arco di tutta la loro esistenza. Chi mai finanzierebbe un’idea in cui tu non ci hai “buttato il sangue” (allegoria partenopea per esprimere l’impegno necessario al successo). Il libro suggerisce di estendere la richiesta ad amici e parenti, chi meglio di loro può credere in te e darti fiducia? sempre meglio restituire gli interessi ad uno zio che ad una banca, o mi sbaglio ?
2-Una volta che hai iniziato ad investire i tuoi soldi nel progetto, questo crescerà di valore ed avrai così modo di  richiedere un’ulteriore linea di credito assicurato, come una carta di credito, a patto di una spesa minima mensile. Questa strategia ti consente di acquistare immediatamente e pagare subito ciò che ti servirà per espanderti.

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3-Putacaso degli sceicchi volessero investire nella tua Startup e fanno un ordine 1000 volte superiore la capacità produttiva, come prima cosa dovresti assumere del personale o addirittura espanderti con un nuovo centro di produzione per soddisfare l’ordine allora la fattorizzazione del credito può essere d’aiuto. Ci sono istituti ed agenzie che possono anticiparti i crediti per gli ordini ricevuti e pagati a 30, 60 o 90 giorni, come avviene di consueto in molti mercati.

4-Se hai bisogno di un particolare prodotto per il tuo inventario puoi chiedere al fornitore di avere il prodotto in conto vendite, in modo tale da pagare il costo necessario solo alla realizzazione dell’affare e quindi pagarlo con i soldi incassati dalla vendita.

5- Questo metodo non è presente nel libro ma lo reputo altrettanto valido perché a costo zero, se di possibile applicazione. Lo scambio di servizi/baratto. Ad esempio ci sono aziende pubblicitarie che si fanno pagare con i prodotti da sponsorizzare, a loro volta l’agenzia rivenderà questi prodotti oppure li faranno rientrare in qualche campagna affiliativa come una raccolta punti per ricevere un determinato premio, dunque perché non sfruttare quest’idea, nel caso sia applicabile, anche nel campo del finanziamento della tua Startup? Se tu vendessi occhiali, io cercherei collaborazioni con chi confeziona astucci.

Il libro in questione fornisce un’esaustiva spiegazione sul come e perché determinate tipologie di finanziamento per la tua Startup devono essere, per forza di cose, favorite rispetto ad altre. Se riesci a capire come “sculacciare” le banche avrai modo di trarre quel vantaggio competitivo tale da poter sculacciare anche i tuoi potenziali competitors.

 

per approfondimenti: www.forbes.com/sites/martinzwilling/2013/03/06/10-more-creative-ways-to-finance-your-startup/