Quanto è importante avere un Community Manager in azienda? In un contesto macroeconomico come quello attuale, decidere di puntare su una strategia di branding e di creazione di una forte comunità e mettere in secondo piano la strategia di aumento del valore delle vendite, e quindi maggiori introiti finanziari, potrebbe passare per pura follia per il breve periodo ma nel lungo periodo vi assicuro che risulterà la migliore decisione presa.

Per fare questo c’ è bisogno di una nuova figura (o di una nuova area lavorativa),  che è nata grazie ai nostri cari Mark  Zuckerberg e Jack Dorsey, il Community Manager.

Chi svolge tale attività, come dice stesso la parola, è colui che ha l’obiettivo di creare, progettare e strutturare una comunità online per mantenere verso l’alto il brand reputation dell’azienda e che non vede come unico mezzo di comunicazione, tra brand e comunità, i vari social network (Facebook, Twitter, Google+ , ecce cc) ma anche blog e forum.

A questo punto, mio caro lettore, è utile capire quali sono gli Skills (competenze) che deve avere un buon Community Manager o chi vuole lavorare in questa nuova area lavorativa.

Ritengo che la principale sia avere delle ottime capacità relazionali, non ci nascondiamo in parte il Community Manager non è altro chi fa il classico lavoro delle pubbliche relazioni, quindi se tu hai avuto in passato tale esperienza lavorativa avresti già una competenza utile a svolgere tale funzione.

Oltre a questa competenza c’è da aggiungere :

  1. Avere la capacità di creare contenuti di qualità, che rispecchiano il brand della azienda nella quale lavori, ma soprattutto originali e unici. Da evitare il copiare idee da altri brand è l’errore più grossolano che si può commettere per chi lavora nella comunicazione tramite il web
  2. Avere una buona capacità di ascolto per recepire i feedback che provengono dagli utenti della comunità online insieme a una buona attitudine naturale al problem solving specialmente in situazioni di forte criticità il silenzio di fronte alle critiche (che siano giuste o ingiuste) è controproducente ed è sempre meglio rispondere con pacatezza e dare una degna risposta ai problemi
  3. Eccellenti doti organizzative poiché è colui che decide le attività da far svolgere agli utenti che appartengono alla community e qui c’è bisogno di tanta chiarezza e lucidità nel dare spiegazioni (non sai il livello culturale della tua community di conseguenza la semplicità è fondamentale)
  4. Portatore di entusiasmo poiché deve avere la capacità di creare engagement tra la comunità
  5. Una buona leadership poiché il community manager sceglie in che direzione andare e dove portare gli utenti

e per finire

  1. Una grande curiosità intellettuale, per scovare e proporre agli utenti feedback sempre nuovi e interessanti

Inoltre ti consiglio 2 tools, per me i migliori in circolazione, che ti permettono di migliorare la tua funzione lavorativa:

  1. Talkwalker: è un software di monitoraggio e ascolto che traccia qualsiasi conversazione che avviene in rete. No solo sui social ma che sui blog, siti e forum
  2. SproutSocial: utile per ottimizzare i tempi di gestione e di ricerca, si può analizzare il sentiment della propria community nel minor tempo possibile

Naturalmente sarebbe curioso capire se fare il Community Manager o lavorare in questo settore può essere il lavoro della propria vita da permettersi di comprare una casa ed uscire dal guscio familiare ed essere totalmente indipendente. Lo stipendio del community manager varia da una serie di fattori  questo dipende se sei un freelance, se lavori per una agenzia, se lavori presso una azienda e di che dimensione è la tua azienda.

Di questo magari ne parliamo in un prossimo articolo 🙂