Nel precedente articolo è stato trattato il fenomeno delle start up innovative e delle sue innumerevoli opportunità. Nel seguente articolo parlerò del Business Plan e di come presentare un’idea innovativa ai potenziali investitori.

Ma andiamo per gradi. Partiamo da un presupposto: abbiamo un’idea geniale ma non abbiamo sufficienti risorse finanziarie per poterla attuare. Ci sorgono pertanto molteplici domande. Come convincere i potenziali investitori ad investire nel nostro progetto? Ma soprattutto come presentare un’idea innovativa?

 

Tutto inizia dal Business Plan.

Il business plan è “un documento che descrive in modo quantitativo e qualitativo i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale” (business idea). Si tratta del documento ritenuto più importante nel processo di ottenimento di finanziamenti in capitale di rischio, è infatti lo strumento mediante il quale l’imprenditore trasmette al potenziale investitore, le potenzialità future di sviluppo della sua idea e le strategie con le quali ritiene conseguirle. Il business plan è ritenuto utile, oltre che per gli stakeholders, anche per gli imprenditori stessi, che dovrebbero utilizzarlo sia come guida nel perseguire gli obiettivi prefissati che come benchmark di riferimento.


Che cosa deve contenere un Business Plan?

L’ Executive Summary: qui occorre riportare una breve ma efficace sintesi si (massimo di due/tre
pagine) dei contenuti del Business Plan che verranno poi approfonditi in seguito. Tale sezione rappresenta una sorta di “anteprima” di quelli che saranno i contenuti analizzati in dettaglio nelle apposite sezioni in cui il documento è articolato. Trattandosi, tuttavia, di una sintesi, è opportuno selezionare i “contenuti-chiave” del piano da riportare in questa sezione. A tale riguardo è necessario che compaiano: la descrizione sintetica dell’azienda, limitandosi alla denominazione sociale, all’attività svolta (prodotti realizzati o servizi erogati e mercati serviti), ai dati maggiormente significativi (fatturato e numero di dipendenti) in grado di delinearne la dimensione e la recente evoluzione; e la descrizione sintetica del progetto, in cui risultino evidenti, oltre ai contenuti e agli obiettivi del progetto stesso, le strategie che si intende porre in essere per la sua realizzazione e i principali risultati attesi.

La società: è la sezione dedicata alla presentazione della società, dalle informazioni del profilo aziendale (forma giuridica, organigramma, oggetto sociale, ecc.), dalla storia che ha condotto, alla situazione attuale, indicando i principali eventi che hanno caratterizzato il suo sviluppo. Inoltre è necessario specificare i soggetti economici e imprenditoriali effettivi indicando i soggetti che detengono azioni o quote della società e la percentuale posseduta.

Il settore: deve essere fornita un’analisi del settore che ne indichi la dimensione e l’andamento, sottolineando le eventuali barriere all’entrata e i cambiamenti in corso, dettati da innovazioni tecnologiche o mutamenti nel contesto legislativo. Bisogna estendere l’analisi anche ai competitors di riferimento, sottolineando i vantaggi competitivi che la società possiede nei loro confronti. Occorre inoltre individuare a quali clienti l’azienda si rivolge, analizzandone i trend di scelta del prodotto e definendo i bisogni che si intende soddisfare.

I prodotti: una descrizione del prodotto/servizio offerto/erogato, che sottolinei la sua utilità nel soddisfare le richieste del mercato. È importante evidenziare, da un lato, le caratteristiche del prodotto in grado di costituire un vantaggio nei confronti dei competitors; dall’altro, evidenziare la presenza di brevetti in grado di preservare la proprietà intellettuale.

L’analisi di mercato: viene identificato in modo qualitativo e quantitativo il mercato target, cercando di individuare l’evoluzione della quota di mercato dei competitors e della società. Dalle ricerche e
analisi del mercato deve emergere una stima realistica di quelle che saranno le vendite della società, ricordando che questa influenzerà altre parti del business plan come la produzione e i piani di marketing. È molto utile nell’ambito del Business Plan sviluppare un’analisi SWOT di progetto che tenda a sottolineare gli elementi sui quali esso intende agire, facendo leva su caratteristiche proprie (interne) e di mercato (esterne) capaci di dare al progetto peculiarità tali da conferirgli buone possibilità di riuscita.

La strategia di marketing: è la sezione nella quale viene definita la strategia comunicativa che l’impresa intende adottare (pubblicità, comunicazione attraverso la propria forza vendita, promozione delle vendite fatta nei confronti dei consumatori finali ed intermediari, pubbliche relazioni, ecc) e le reti distributive che si intende utilizzare per penetrare, o ampliare, il mercato di riferimento.

Management team: qui bisogna far capire all’investitore chi lavorerà nell’azienda in termini di capitale umano; difatti bisogna elencare in questa sezione le caratteristiche e i ruoli ricoperti dal team che lavora, o lavorerà, in azienda. Far capire all’investitore che il management team che supporta l’imprenditore è esperto e competente, nella stragrande maggioranza dei casi, assume un ruolo decisivo al fine del raggiungimento degli obiettivi aziendali, e non solo, rappresenta anche quel valore in più in grado di attrarre l’interesse degli investitori.

Il piano operativo: avendo individuato precedentemente con l’analisi SWOT gli elementi forti e deboli dell’impresa, le possibilità e i rischi afferenti all’ambiente, in questa fase si dovrebbe descrivere come le scelte operative riescano a rendere applicabile sul campo una strategia vincente sotto il profilo teorico. I principali contenuti del piano operativo concernono la produzione, la commercializzazione dei prodotti, le attività di ricerca e sviluppo, la costruzione degli impianti e il fabbisogno di personale.

Il piano economico-finanziario: si sostanzia nella redazione di bilanci previsionali, composti dal conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario, riferiti ad un orizzonte temporale di durata variabile e, comunque, non superiore al quinquennio.

Per far in modo che un Business Plan sia efficace deve seguire le seguenti regole:

• deve essere scritto in modo chiaro e conciso: non dovrebbe, infatti, superare le 35/40 pagine pur dovendo accogliere il maggior numero di informazioni utili, anche se il numero di pagine è assolutamente indicativo, in quanto ciò che assume rilievo è il contenuto;
• si deve avvalere del supporto di efficaci tavole/tabelle illustrative;
• deve specificare la fonte dei dati riportati;
• deve contenere una copertina che riporta i dati anagrafici dell’azienda proponente (ragione sociale, attività, indirizzo e recapiti, titolo del progetto, data di redazione);
• deve presentare un indice generale dei punti trattati nel documento con l’indicazione delle pagine, opportunamente numerate.

 

Se credi di avere un’idea imprenditoriale e vuoi un consiglio oppure un aiuto nel presentarla non esitare a scrivermi.