“Immaginate un mondo in cui non siamo più alla ricerca di titani high-tech come Apple, Google, Microsoft, Amazon e Facebook perché noi siamo uno di loro”. Così ha scritto Jeff Weiner, guru di LinkedIn, in una lettera datata 13 Giugno di quest’anno.
Non è necessaria molta immaginazione; Microsoft aveva appena annunciato che stava per sborsare l’astronomica cifra di $ 26,2 miliardi di dollari per comprare il social network rivolto al mondo professionale, diventando così protagonista della terza più grande acquisizione nella storia del settore tecnologico. L’accordo è stato accompagnato da promesse sostanziali del sig Weiner e del capo di Microsoft, Satya Nadella, secondo i quali l’accordo avrebbe trasformato la produttività delle imprese e dei lavoratori ‘. Quelle promesse allo stato attuale sembrano abbastanza fantasiose ed alla fine scoprirete perchè.

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Ricordate quando Facebook ha acquistato Instagram per (solo) $ 1 Miliardo, mentre per Whatsapp ce ne sono voluti $ 19 (di miliardi), ricordo per un periodo in rete è circolata una lista che indicava tutte le possibili alternative alla spesa, tra cui l’acquisto dell’intera isola Jamaicana. L’ultimo acquisto che supera il miliardo di dollari in casa Microsoft è stato quello registrato per aggiudicarsi Skype ad $ 8,5 miliardi. Dunque LinkedIn è costato circa il triplo.

L’accordo infatti si aggira intorno ai $196 ad azione di LinkedIn, un prezzo che nel campo delle acquisizioni si definisce premium è calcolato al %50, e contiene sia il valore della società, sia il prezzo che l’acquirente è disposto a sborsare pur di acquisirne il controvalore economico ed il vantaggio di differenziazione dai competitor.

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Come si può notare dal grafico in alto, il valore delle azioni di LinkedIn sono schizzate al rialzo dopo la notizia dell’acquisizione da parte di Microsoft  il quale sta pagando però un prezzo molto alto per una società che ha subito alcune battute d’arresto (clamorosa quella di Febbraio 2016 visibile sul grafico). Sebbene LinkedIn è di gran lunga il più grande social network professionale, con circa 430 milioni di utenti registrati e 100 milioni di visitatori ogni mese, alcuni analisti hanno messo in discussione un’ulteriore crescita. LinkedIn guadagna la maggior parte dei suoi introiti con la vendita di abbonamenti a reclutatori e responsabili delle assunzioni, che si aggirano all’interno della vastissima banca dati dei dirigenti in cerca di potenziali dipendenti. L’espansione è stata più lenta del previsto ed è arrivata ad un costo più elevato.

A Febbraio di quest’anno, dopo che l’azienda ha annunciato che le previsioni dei ricavi per il 2016 sono state inferiori al previsto, il prezzo delle azioni di LinkedIn sono affondate di oltre il 40% in poche ore, bruciando $ 11 miliardi del suo valore di mercato. I dirigenti di LinkedIn hanno anche aggiunto che nel 2015 la piattaforma ha registrato una perdita netta di circa $ 165 milioni, nonostante un fatturato di $ 3 miliardi, in gran parte a causa di un’eccessiva compensazione azionaria. La caduta libera registrata in quel periodo è stata la peggiore della storia del social network quotato dal 2011. Il prezzo attuale delle azioni sono ancora risentite e depresse dagli esiti di questi eventi. Dunque perché mai Microsoft avrebbe dovuto investire una somma cosi ingente per l’acquisizione di un social network che ha raggiunto da un pezzo l’apice del successo, ed l’ombra del declino e del plateau della produttività è in agguato?

Mr. Nardella ha detto: “si tratta dell’unione del cloud professionale con il network professionale” il quale dovrebbe consentire integrazione tra i due software, migliorando l’utilità di entrambi i servizi.
Ad esempio, il collegamento di Office direttamente con Linkedin potrebbe semplificare la vita dei colleghi ottimizzando gli inviti direttamente nei loro calendari. I rappresentati delle vendite che utilizzano il software Dynamics di Microsoft, per la gestione delle relazioni con i clienti, possono raccogliere utili suggerimenti ed informazioni da parte di LinkedIn, il quale tra l’altro, proprio l’anno scorso, ha acquistato Lynda.com, il canale tematico per la formazione, per $1,5 miliardi. Microsoft sarà in grado di offrire i video di Lynda all’interno del proprio software, come fogli di calcolo Excel.

Morgan Stanley è consulente finanziario di Microsoft, mentre LinkedIn è stato rappresentato da Qatalyst Partners ed Allen & Co. Gli analisti, data la dimensione della transazione, hanno constatato l’impossibilità di un’offerta concorrente di un’altra società tecnologica.

Ci si aspetta che LinkedIn, il quale farà parte del segmento produttività e processi di business, avrà un impatto negativo minimo sull’utile di Microsoft (circa l’1% sull’utile rettificato per gli anni fiscali 2017 e 2018. Il tasso di rientro è calcolato in circa 3 anni, dunque già dal 2019 LinkedIn potrebbe portare nuovi utili nelle casse di Microsoft. Il gigante di Redmond spera di far ripartire i suoi pacchetti software collegandoli con la vasta rete di professionisti presente su LinkedIn.

Dopo la notizia dell’acquisizione, il servizio investitori di Moody ha annunciato che avrebbe rivisto la tripla A di rating del credito di Microsoft per un potenziale declassamento. Moody ha detto le uniche società che detengono la sua tripla A di rating, che indica una qualità incontaminata del credito, sono Microsoft, Johnson & Johnson e Exxon MobilCorp.

L’acquisizione potrebbe fornire benefici significativi per l’ecosistema circostante piattaforma di servizi cloud-based di Microsoft e la rete di LinkedIn che collega i professionisti, i reclutatori e le aziende. “Finanziare l’acquisizione interamente con il solo strumento del debito, tuttavia, aumenterà il debito lordo di Microsoft per quanto riguarda l’EBITDA (ovvero gli utili prima di detrarre le tasse e gli interessi) a circa 2,0 volte, in eccesso di 1,5 volte la leva che Moody ha segnalato in precedenza il quale potrebbe premere al ribasso sul valore del rating”,  come riporta Richard Lane per Moody.

Microsoft ha in cassa circa 100 Miliardi ma acquista LinkedIn a debito. Dunque tirate le somme: più alti i costi dell’esercizio corrente minore saranno le tasse da pagare, che sia questa una trovata 2.0 di Microsoft per abbattere gli utili tassabili?… a voi le conclusioni.

 

Per ulteriori approfondimenti:

https://www.moodys.com/research/Moodys-reviews-Microsofts-Aaa-rating-for-downgrade-following-announced-acquisition–PR_350591
http://www.wsj.com/articles/microsoft-to-acquire-linkedin-in-deal-valued-at-26-2-billion-1465821523