La valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica rappresenta l’oggetto di numerosi studi a causa della grande rilevanza che ha per lo sviluppo delle organizzazioni e degli stessi sistemi territoriali. La possibilità di sviluppare attività economiche, partendo dai risultati delle ricerche effettuate, consente sia di incrementare la competitività delle imprese sia di favorire lo sviluppo economico e sociale di un territorio. Tutto questo, quindi, porta a creare soluzioni “intelligenti” o anche smart.


Lo sviluppo di un territorio è, infatti, strettamente legato al risultato della strategia tecnologica, scientifica, industriale e sociale che i principali attori di un territorio pongono in essere per valorizzare i risultati prodotti dalla ricerca.

  • Cos’è la tripla elica?

I principali attori di un sistema socio-economico, individuati ed approfonditi nella teoria della “Tripla Elica”, sono:

– i centri di ricerca e le università che, con la loro attività, sviluppano il sapere scientifico e tecnologico necessario alla generazione di innovazioni
– le aziende, in grado di sfruttare le scoperte rendendole prodotti o servizi commercializzabili
–  soggetti pubblici che, attraverso politiche mirate, forniscono supporto sia alla ricerca sia alle aziende.

Blog weHUB - smart-cities - tripla elica

 

  • La rivoluzione digitale è iniziata!

In particolare, negli ultimi 20 anni, il mondo è cambiato ed è stato investito da un inarrestabile progresso scientifico, tecnologico e digitale. Come è stato scritto da un importante autore “oggi viviamo in un mondo dove le idee, grazie alle tecnologie informatiche, sono in ogni posto, sulla propria moleskine, sul laptop, al bar o sul web”. Questa rivoluzione, definita come digital revolution, è iniziata proprio grazie all’avvento delle tecnologie digitali ed informatiche ed è nata proprio dal web.

Fino a qualche anno fa, studi di illustri autori come Ford e Taylor dimostravano le loro teorie basate su un’organizzazione scientifica del lavoro in cui le tecnologie meccaniche determinavano orari, luoghi e strumenti di lavoro. Oggi non è più così e non è più il settore manifatturiero a determinare  lo sviluppo economico ma è la ricerca, la formazione, la valorizzazione dei risultati e la knowledge e sharing economy che determinano l’occupazione ed incidono sullo sviluppo di un sistema aziendale e territoriale. Le nuove tecnologie di produzione, quelle digitali, grazie alla loro pervasività ed accessibilità, hanno trasformato il nostro modo di comunicare, informarci, relazionarci e cambiando radicalmente il nostro intero sistema di vita e di lavoro. Il passo verso il cambiamento, quindi, deve essere guidato da chi ha già maturato una certa esperienza, attitudine e propensione. In molti casi a determinare il successo di un intero sistema territoriale è proprio la presenza di grandi player (una testimonianza di questa teoria può essere la Silicon Valley, un luogo diventato il “cuore” dello sviluppo tecnologico mondiale grazie alla capillare presenza di grandissimi player internazionale che, concentrandosi in una determinata zona, hanno fatto da traino per lo sviluppo di tutto il territorio circostante) che, con le loro attività e caratteristiche, sono in grado di incidere in maniera determinante su tutto il contesto con cui si interfacciano.

La strada giusta, verso soluzioni “intelligenti” o anche smart, inizia quando le persone, i gruppi e le organizzazioni (pubbliche e private) si focalizzano su un obiettivo comune. La sfida più ardua è quella di ampliare ed approfondire una cultura collaborativa che assicurai condivisione, coesione e sviluppo di idee innovative. Come abbiamo detto, uno dei motori di questo cambiamento è proprio dovuto all’evoluzione tecnologica ed il relativo sviluppo del settore ICT che ha permesso ed amplificato notevolmente i processi evolutivi delle persone, organizzazioni e quindi, di riflesso, delle città.

  • Blog weHUB - smart city - rivoluzione digitaleLe città sono i principali sistemi da studiare e su cui effettuare le ricerche.

Le città si presentano come i luoghi dove si manifestano le principali attività umane e, dunque, sono i primi luoghi dove far fiorire  iniziative e politiche volte ad un futuro smart  in termini di risorse tecnologiche, sociali ed ambientali. La qualità della vita ed il concetto di benessere sono termini che caratterizzano questo nuovo millennio e, negli ultimi anni in modo particolare, una notevole attenzione è stata posta verso alcuni particolari settori il cui obiettivo è trovare soluzioni intelligenti ed in grado di  migliorare sia la vita delle persone. Queste considerazioni hanno portato alla nascita di prodotti e servizi (definiti anche smart) con un forte impatto sulla società ed in grado di migliorare la qualità della vita delle persone.

Blog weHUB - smart city

 

  • Come si arriva a parlare di Smart City?

Una smart city individua in primo luogo un miglioramento della qualità della vita dei cittadini che la abitano fino ad esprimersi su tutti i campi di interesse: sociale, ambientale, economico e culturale. Le definizioni di smart city sono numerose e spesso le stesse istituzioni, regioni o singoli progetti affrontano il tema in modo comune ma con modalità differenti. Tuttavia, esistono elementi comuni che caratterizzano una città intelligente e che pongono l’accento sull’uomo e la qualità della vita, l’ambiente, la salute, la sicurezza, l’inclusività e la partecipazione attiva del cittadino alla programmazione e gestione dei cambiamenti della società in cui vive e lavora.

In questo contesto, infine, persino le istituzioni sovranazionali si sono impegnate nella ricerca di una nuova visione di città del futuro, capace di garantire nuovo benessere e sviluppo, ed hanno individuato nella smart city un concreto e virtuoso modello da sostenere ed ampliare, facendone oggetto di azioni e priorità delle politiche comunitarie. Oggi, anche in Europa, il concetto di smart city è un tema molto importante ed attuale. Lo testimonia il posto di rilievo che ha nell’ Strategia Europa 2020 e soprattutto nell’Agenda Digitale Europea, lanciata dalla Commissione Europea a maggio 2010 per accellerare la diffusione delle tecnologie dell’informazione, della   comunicazione e sfruttare i vantaggi del mercato unico digitale per aziende, cittadini e quindi regioni.

 

Ti ringrazio per essere arrivato fino in fondo e sono molto curioso di sapere come hai trovato quest’argomento e se c’è qualcosa, invece, che ti piacerebbe approfondire maggiormente. Nel prossimo articolo entreremo più nel dettaglio e parlerò di Smart City: cosa significa, come si evolve ed alcuni esempi virtuosi di città intelligenti.

 

Fonti:
“Il ruolo della grande impresa nello sviluppo dei poli innovativi” – Michele Simoni, Francesco Schiavone