Sono dell’idea, forse sbagliata forse no, che i social media non sono nati con l’obiettivo di aumentare la quota delle vendite di un prodotto della rispettiva azienda ma ben si creare un qualcosa di nuovo con il target desiderato… una relazione.

Come far nascere una relazione tra un brand e un qualsiasi utente del web ? Facile creare engagement.

Engagement termine anglo-sassone traducibile nel nostro idioma come coinvolgimento: ed è per questo che sono nati i social media cercare di instaurare una relazione fatta di interazione e di scambio di informazione bidirezionali.

Per creare ed aumentare l’engagement dei tuoi profili social ti consiglio due strategie importantissime che sono: la gamification e lo storytelling.

La  gamification è un mezzo molto potente ed efficace che consente di veicolare messaggi di vario tipo e indurre a comportamenti attivi permettendo di raggiungere obiettivi: come l’utente e il suo engagement. L’introduzione di concetti come punti, livelli e sfide incoraggia gli utenti ad investire il proprio tempo, spingendoli alla partecipazione e aiutandoli a costruire delle relazioni all’interno del gioco.

Tali relazioni spingono gli utenti al raggiungimento di determinati obiettivi, modificando di fatto il loro comportamento secondo il desiderio del brand. Infatti, in questo modo, ad esempio, possono ottenere delle ricompense che danno loro la possibilità di esprimere se stessi all’interno della comunità, utilizzando oggetti virtuali per creare una loro identità distinta oppure degli achievement da mostrare per veicolare la competizione insieme alle proprie posizioni in classifiche globali e parziali.

Invece per storytelling si intende il classico utilizzo della narrazione  una delle pratiche più antiche ed efficaci della buona comunicazione, ma vuol dire anche informare ed emozionare il pubblico senza annoiare.

Gli ingredienti per fare storytelling sono:

  • fiducia: è importantissima per assicurare la buona riuscita della tua azione di storytelling.
  • emozioni: grandi narrazioni si basano su grandi emozioni, e tu non puoi farne a meno: si consiglia di  utilizzare gli espedienti dei conflitti, soluzioni, tensioni, misteri e rivelazioni.
  • relazione: il pubblico deve identificarsi nel racconto. Questo passaggio ti permetterà di creare un rapporto speciale;  identificarsi con il personaggio di una storia vuol dire lasciarsi trasportare nella narrazione.
  • semplicità: una storia semplice è una storia forte. Togli tutto ciò che non serve alla narrazione; taglia eventi meno importanti , unisci due personaggi minori in uno, riduci al minimo menzioni ad altri luoghi.
  • personale: il destinatario vuole dare un significato personale alla storia. Tu puoi indicare la struttura, puoi suggerire dei riferimenti, ma devi lasciare spazio alle persone di applicare una propria morale della favola.
  • immersione: a volte il pubblico si immerge completamente in una storia, vive le esperienze raccontate in prima persona e diventa il personaggio principale. Se arrivi a questo livello hai raggiunto il tuo scopo.
  • familiare: l’audience valuta nuove storie confrontandole con quelle che già conosce. Storie diverse possono condividere una struttura collaudata, uno sviluppo riconoscibile e facile da inquadrare.

Per quanto riguarda la creazione dei contenuti per la tua strategia ti consiglio : per Facebook il post deve avere al massimo 40 caratteri, per Twitter tra i 70 e 100 caratteri mentre per Google+  massimo 60 caratteri, possibilmente contenete da 2 a 3 hashtag. Infine è inutile che ti ricordo l’importanza della creazione di foto e video atti alla tua strategia questi due elementi ti consentiranno di aumentare il tuo engagement e la viralità del tuo messaggio.

Prossimamente approfondiremo la strategia della gamification e dello storytelling portandoti alcuni esempi di successo.