Food blogging: un modo creativo di raccontare il cibo

A chi non è mai capitato di scattare una foto prima di assaggiare un piatto? Da anni ormai si è sviluppata la tendenza di condividere la propria vita attraverso una stories o un post. Uno dei principali protagonisti delle foto è il cibo, parliamo di food blogging. Che si tratti di un pranzo in famiglia, di una cena tra amici o un aperitivo, la foto – condivisione è quasi d’obbligo.

Food Blogging: un modo creativo di raccontare il cibo

Dall’incontro tra il mondo del cibo e quello dei social media è nato un nuovo universo: il food blogging. Da questa tendenza si sono sviluppati, di conseguenza, delle vere e proprie professioni come quella del food blogger. Dagli chef hanno aperto un loro blog di cucina fino a persone comuni, con una grande passione per la cucina, che hanno aperto dei loro canali social diventando “influenti” in questo settore. Alcune anche in poco tempo sono riuscite a farsi seguire da migliaia di followers e farlo diventare un vero e proprio lavoro.

L’universo del food blogging è sicuramente molto affine ad Instagram. Grazie alla natura di Instagram incentrata molto sulle fotografie, l’argomento cibo non può che generare un grande numero di pagine e profili dedicati interamente ad un determinato cibo o alle eccellenze gastronomiche di una determinata città e regione. Associati a questi tipi di profili, esistono degli hashtag correlati: #foodporn, #food , #healthyfood e tanti altri utilizzati sotto milioni di post.

L’hashtag #foodporn

È uno dei più famosi e conosciuti in tutto il web. Nonostante possa sembrare un termine moderno, in realtà è stato utilizzato per la prima volta nel 1984 da Rosalind Coward che ha definito nel suo libro “Female Desire”. Il termine “cibo pornografico” indica qualcosa di commestibile che viene presentato in maniera impeccabile. Un termine che nel corso degli anni non ha mai cambiato il significato.

Il fenomeno del food blogging fa capire quanto le nostre abitudini sono ormai cambiate e di quanto ha influenzato la nostra vita. Basti pensare alla diminuzione dell’acquisto di un libro di cucina o alla quasi inesistenza di quaderni e appunti delle ricette della nonna. Per trovare una ricetta non la cerchiamo più in un libro di cucina ma andiamo a vedere la video ricetta presente su Youtube o se abbiamo bisogno di un consiglio, andiamo direttamente sul profilo della nostra food blogger preferita.

La scelta dei ristoranti passa per i social

Un’influenza alquanto forte se si pensa che ormai anche la scelta di un ristorante passa per Instagram. Secondo alcune ricerche, infatti, molte persone prima di scegliere un ristorante, una pizzeria o altro, guardano i loro profili social. Più è alto il numero dei followers, più il feed è ben organizzato, armonioso e ricco di contenuti creativi, più è alta la probabilità che esso verrà scelto come luogo per poter andare a mangiare. Se fino a pochi anni fa esisteva il classico passaparola tra amici che raccomandavano un posto piuttosto che un altro, ad oggi la conoscenza di nuovi locali avviene attraverso i social network.

Instagram è diventato talmente influente nella scelta di un ristorante (ma non solo, anche di alberghi ad esempio) che è stato coniato il termine instagrammabile: un parametro con cui le persone definiscono la bellezza e unicità di un luogo.

instagrammabile - food blogging - food stories

Il valore della condivisione

Grazie ai social media, quindi, si è costruita una cultura culinaria digitale fatta di immagini, video, tradizioni, sapori e creatività. La tendenza della condivisione di un piatto cresce sempre di più. Spesso è sufficiente anche solo il pensiero del cibo per riuscire a ricordare il sapore,  ma diventa tutto più bello quando la nostra immaginazione prende forma attraverso una fotografia, in grado di trasmettere la bontà del piatto e le sensazioni che attendono chi poi assaporerà ciò che ha visto in foto.

Il food blogging oltre ad essere un nuovo modo di raccontare il cibo è sicuramente un modo per creare una memoria condivisa della cultura culinaria italiana, prima al mondo.

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Photo credits: Unsplash

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