La creatività a supporto della strategia, don’t be boring

Come si crea una strategia di comunicazione creativa? Questa settimana mi sono chiesta quanto la creatività sia utile per una strategia di comunicazione rispetto agli strumenti analitici che abbiamo a disposizione.

Un riflessione alla quale sono approdata mentre lavoravo alla presentazione di un’idea creativa per un noto brand napoletano. Gran parte della strategia che poi ho sviluppato non è partita da una ricerca delle parole chiave più utilizzate dagli utenti online riguardo al prodotto, non è partita dall’input che l’azienda ci ha dato nel brief e nemmeno da una ricerca di mercato.

La strategia si è basata su una mia idea, una personale interpretazione alla quale sono giunta con 3 strumenti fondamentali:

  • carta
  • penna
  • cervello

Pensare indipendentemente è probabilmente il primo passo per una strategia di successo.

Avere una propria visione, da far poi combaciare con tutti gli studi analitici indispensabili ovviamente, è quello che fa la differenza tra una triste pubblicità per le pompe funebri ed una hit reggaeton per l’estate firmata da Taffo funeral service.

Non sto dicendo che la campagna sopra citata mi faccia impazzire, sto dicendo però che è riuscita, grazie ad un pensiero non analitico ma creativo, ad uscire fuori da uno schema considerato normale nel suo settore.

Uscire dagli schemi, spingersi cognitivamente al di la del modello di business, è il primo passo verso una strategia creativa vincente.

Recentemente ho letto un articolo al riguardo, nel quale hanno suggerito un libro di Charles Duhigg “Tre volte meglio” che addirittura propone di aggiungere degli elementi di disturbo creativi nella propria routine di lavoro. Un esercizio che possiamo fare tutti per dare una scossa al nostro cervello e stimolarlo a riflettere in modo nuovo.

Questo libro fa parte delle mie 3 letture estive di cui ti parlerò in un prossimo articolo, intanto questo libro se vuoi acquistarlo lo trovi qui.

Tornando a noi, come si realizza una strategia creativa?

Proprio qualche giorno fa in aula al corso di 150 ore che stiamo tenendo in agenzia “Digital Marketing Manager” un partecipante mi ha fatto una domanda davvero bella: che cos’è per te la creatività?

Non ho dovuto riflettere molto per rispondere.

Per me la creatività si manifesta ogni volta che sono libera di agire, spinta solo dall’entusiasmo per quello che sto per fare. Libertà di pensiero, di azione, di vedere le cose in un modo diverso da quello che tutti considerano giusto o normale.

E quindi è sorta spontanea la successiva domanda: come si fa ad essere creativi?

La creatività secondo me può essere allenata, è un impulso ad agire in modo differente.

Di seguito infatti vediamo insieme 4 nuovi approcci per costruire una strategia creativa

La creatività a supporto della strategia

1. Contrasto

Aspetti del pensiero convenzionale da mettere in discussione. Prendi tutte le credenze del settore per il quale stai lavorando e fai completamente l’opposto. Metti in discussione quello che è stato fatto fino ad ora. Intervieni per disturbare un aspetto normale dello schema che hai di fronte.

2. Combinazione

Apple e Nike, Supreme e Louis Vuitton. Combinazioni di brand, prodotti, servizi per creare qualcosa di nuovo e vantaggioso per entrambi. Forma un gruppo con esperienze diverse e fai un brainstorming per trovare nuove combinazioni di prodotti e servizi.

3. Vincoli

Trasformare i punti di debolezza in opportunità. Una SWOT con punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce può essere un punto di partenza per avere un quadro generale completo. Dopo di che puoi focalizzarti sui punti di debolezza e trovare il modo di trasformarli in opportunità.

4. Contesto

Guardare con occhi nuovi al progetto, è possibile? Sì, se gli occhi non sono solo i tuoi. Condividi il progetto su cui stai lavorando con qualcuno che non faccia parte del tuo settore, con una persona proveniente da un contesto differente.

Questi approcci non li ho inventati io ovviamente, sono frutto di studi e letture che faccio nei quali riconosco anche un mio modo naturale di agire.

Spero che possano esserti utili e aiutarti a guardare alla strategia in modo più creativo, da prospettive diverse.

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