Posizionamento online (parte 1 di 3): dati e statistiche di Google e Facebook

Posizionamento online (parte 1 di 3): dati e statistiche di Google e Facebook

Il mercato è cambiato, le sue leggi sono cambiate, è il posizionamento online a dominare  il mercato. Oramai è evidente a tutti, anche ai nostri nonni con i loro super smartphone, il mercato si è trasformato in: Mercato Digitale. Chiaramente il mercato fisico non va sottovalutato per nessuna ragione al mondo ma è pur vero che, ad eccezione di pochissimi casi, qualsiasi utente prima di effettuare una scelta (come ad esempio comprare un qualsiasi servizio/prodotto) prima l’ha cercato su Google (domanda consapevole: ricerca di un qualcosa, mira alla soluzione più veloce ed autorevole) oppure si è lasciata ispirare e catturare dai Social Network (domanda latente: non consapevole, l’obiettivo è realizzare un sogno o sfizio).

Cosa succede oggi sul web

Statisticamente, più della metà del mondo è connessa al web ed ha accesso a piattaforme digitali come i motori di ricerca (Google, Bing, Baidu, Yandex, Yahoo Search, etc.) oppure ai social network (Facebook, TikTok, Instagram, etc.). La maggior parte di questi, prima di fare una qualsiasi scelta, ha cercato (lasciandosi influenzare positivamente o negativamente, a seconda di ciò che si lascia nella “grande scatola del web”) sul web quella determinata notizia, prodotto o servizio.

Quasi tutto, dai prodotti alle relazioni professionali nonché intime, passa per il web. Di conseguenza, quasi tutto, passa per Google. Per il digitale il 2020 è stato l’anno di svolta, l’anno in cui tutti, dai bambini agli adulti, sono stati catapultati sul digitale. Le aziende, in questo trambusto, si sono dovute adattare e chi non era online si è trovato a “non esistere” mentre chi già c’era ha migliorato il proprio posizionamento sul web facendo investimenti differenziando i sistemi di vendita online oppure implementandoli con i vari delivery.

Sulla terra siamo 7,5 miliardi di persone. Oltre 4,5 miliardi (più di 60 persone su 100) sono connesse ad internet e, di questi, circa 3,8 miliardi di persone utilizzano regolarmente i social network. Recentissimi studi dimostrano che, ogni giorno, passiamo sul web 6 ore e 43 minuti mentre 2 ore e 24 minuti sui social network. Ovviamente, è facile immaginarlo, questi numeri sono in costante crescita quotidianamente.

 

weHUB - Posizionamento online - Numeri Digitale 2020

L’Italia è in linea con gli altri paesi dell’occidente, il digitale ha preso piede in maniera dilagante. Ci sono più smartphone che cittadini. Il numero dei dispositivi mobile, come dicevo, è di 80 milioni a confronto dei circa 60 milioni di abitanti. Ogni giorno oltre 50 milioni sono gli utenti conessi, ognuno di loro naviga sul web per circa 6 ore al giorno e spende poco meno di 2 ore sui social network.

 

weHUB - Posizionamento online - Italia device mobile

La comunicazione tra persone: 3 livelli di efficacia

Con la comunicazione è possibile tradurre un’idea in un messaggio, a prescindere dalla tipologia di quest’ultimo. Comunicando possiamo esprimere e trasferire concetti, idee, sogni e tutto ciò che desideriamo. Per linguaggio si intende la facoltà di avviare un processo di comunicazione tra due individui. Inutile sottolineare che, seppur in modo differente, tutti gli esseri viventi comunicano. Soprattutto grazie a rilevanti studi di Programmazione Neuro Linguistica, il linguaggio è stato suddiviso in 3 tipologie:

  • Verbale: le parole;
  • Non verbale: la postura, i gesti, le espressioni del viso;
  • Paraverbale: il tono di voce, le pause, le intenzioni più profonde e latenti.

Anche se molti avranno difficoltà a crederci, questi di sotto riportati sono i livelli di efficacia delle 3 tipologie di linguaggio. Pensiamo di comunicare con le parole, invece solo una % bassissima di queste incideranno l’esito di una conversazione. In altre parole, in una comunicazione tra due o più soggetti, ciò che inciderà maggiormente non sarà il linguaggio verbale (7%) bensì saranno aspetti legati alla comunicazione non verbale (55%) e paraverbale (38%).

weHUB - GoogleMyBusiness - Comunicazione LivelliDiEfficaia

L’efficacia della comunicazione sul web

Questa piccola digressione, spero interessante, per portare l’attenzione su un altro aspetto. Nella vita reale l’efficacia del messaggio non è condizionata alla parola rispetto, invece, alle intenzioni, al tono di voce, alla gestualità e quant’altro manifestiamo con il nostro corpo.  Ma sul web? Secondo me, questa teoria non è applicabile. Non perché non ci sia l’uso della parola, ormai anche con Google Assistant o Siri si parla in continuazione e si chiedono informazioni. Quello che intendo dire è che soprattutto sul web, e ci tengo a sottolinearlo, l’uso delle parole è fondamentale e proprio grazie al loro “strategico utilizzo” si possono realizzare degli straordinari risultati per migliorare il posizionamento online del proprio brand/azienda.

Le parole, sul web, assumono ancor più rilevanza siccome non c’è la possibilità di comunicare in modo non verbale o paraverbale. Di conseguenza, l’efficacia della comunicazione sarà varbale (intesa come l’utilizzo corretto delle parole) al 100%. 


Il posizionamento online passa dalla ricerca

Il posizionamento online passa prima dalla ricerca (online), se questa genera risultati sufficientemente validi allora si inizieranno ad avere visualizzazioni, letture e condivisioni. Queste, di conseguenza, aumenteranno la notorietà di un brand. Inoltre, come dicevo poc’anzi, moltissime aziende hanno iniziato a sfruttare maggiormente il digitale. Ovviamente, dopo i social network ed un buon sito web, uno dei primi investimenti è legato alla SEO ovvero all’ottimizzazione sui motori di ricerca per migliorare il proprio posizionamento online.

Perché si parla tanto di Google?

Google Search, lanciato nel 1997 e sviluppato da Google LLC, è un motore di ricerca. Una “grande scatola virtuale” dove persone di tutto il mondo inseriscono informazioni, serve a catalogare dati, foto, video, mappe, comprare, tradurre, fa davvero tanto. Tutto ciò lo porta ad essere il primo sito web al mondo come numero di ricerche e visualizzazioni. Si potrebbe dire, oggi più che mai, che Google rappresenta non l’unico ma “il motore di ricerca”.

weHUB - Posizionamento online - Google

Secondo recenti fonti “Big G” ha raccolto questi numeri nell’ultimo anno:

  • visitato oltre 62,19 miliardi di volte
  • raccoglie il 92,18% delle ricerche fra tutti i motori di ricerca
  • elabora oltre 3,5 miliardi di ricerche ogni giorno per un totale di 40mila domande al secondo
  • ha oltre 135.000 dipendenti
  • il fatturato è di 182,5 miliardi di dollari con un utile netto di 40,2 miliardi
  • mediamente, ogni persona consulta Google almeno 3 volte al giorno ed oltre il 63% delle connessioni web sono tutte mobile e non desktop
  • conferma che il 46% delle ricerche di un prodotto inizia su Google
  • afferma che i primi 2 risultati della ricerca (SERP) su Google sono quelli che hanno maggior conversione; il primo raccoglie oltre il 31% ed il secondo scende già al 24%

Basta avere un account su Gmail per entrare nel “mondo Google”

Nel recente, oramai lontanissimo, anno 2006 il colosso di Mountain View lancia per la prima volta sul mercato una serie di applicativi e servizi digitali per i suoi utenti: Google Apps for Your Domain. Questo pacchetto di soluzioni già comprendeva Gmail, Gcalendar, Gtalk ed altro. Il prodotto di punta di Google, quello che gli ha dato le chiavi d’accesso a tutti i nostri dati, è senz’altro Gmail. Presentato ad Aprile 2004, solo nel 2007 viene esteso a tutti i singoli consumatori ma nel 2012 conta già mezzo miliardo di persone.

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Durante la conferenza dedicata agli utenti business, tenutasi a Settembre 2016, “Big G” (anche se io preferisco “Zio Google”) ha annunciato il lancio di Google Cloud, servizio per le aziende che consente di archiviare dati. Infine, come non bastasse, lanciò anche il grande pacchetto di risorse, applicazioni, servizi, intuizioni (come li preferite chiamare) che ha messo un po’ alla prova il mondo degli applicativi Microsoft ed Apple: GSuite. Quest’ultimo rappresenta un modo per rendere più veloci e facili le varie operazioni aziendali, archiviare dati, creare documenti, scambiarsi idee, trovare posti o chiamarsi. GSuite viene definito da “Zio G” come un set di app intelligenti che riuniscono tutti i servizi di Google in un unico spazio digitale. I principali servizi sono: Gmail, Calendar, Drive, Hangouts, Contatti, Foto, Traduttore, Docs, Fogli, Presentazione, MyBusiness, Youtube, Maps, etc.

 

Tutti conoscono GSuite ma in pochi sanno che adesso si chiama Google Workspace

Dopo quasi un decennio il colosso del web ha mosso un altro grande passo strategico. Questo ”spazio digitale”, nato per dare supporto alle aziende con necessità di utilizzare i servizi Google sui propri domini ed evolutosi come strumento di collaborazione e produttività, adesso si chiama Google Workspace. Se ti va dopo puoi dare uno sguardo al video introduttivo su Youtube. Si potrebbe dire che per diverse ragioni, al culmine delle numerose modifiche apportate da “Zio G” nel corso dell’anno 2020, si è arrivati alla trasformazione di GSuite in GWorkspace. Come potete vedere, GWorkspace viene definito come:

“Un’unica suite di prodotti con tutti i migliori strumenti”.

 

weHUB - Posizionamento online - GoogleWorkspace

Come mai i social network sono diventati indispensabili per le aziende?

Il fenomeno del momento è TikTok, lo sappiamo tutti. A seconda del target ci sono determinati social network che performano maggiormente rispetto al altri. Appare evidente che, nella strategia di Digital Marketing, ogni brand deve conoscere bene il suo specifico target e che uso ne fa dei social media. Se ciò è vero Facebook,ad esempio, è oramai considerato quasi un motore di ricerca. Anche se i più giovani preferiscono il giovanissimo TikTok oppure il super fotografico Instagram, Facebook (essendo collegato anche a strumenti di posizionamento online come Instagram e Whatsapp) si conferma un canale indispensabile per ogni azienda. Tutte le aziende hanno una Pagina Facebook. Non un profilo su Facebook, quello è per le persone. Le aziende hanno la Pagina, fosse solo per il suo strumento di Advertising: Facebook Ads.

 

Facebook: il social che ha cambiato le relazioni, anzi il mondo 

Nel 2004 il giovane statunitense Mark Zuckerberg ed il suo team creano una “rete sociale” a tutti conosciuta con il termine social network. Con il termine social network si intende la tecnologia che consente agli utenti di condividere e scambiare dati e informazioni su una piattaforma online. I social rappresentano un cambio netto e radicale del modo in cui la gente si informa, legge, comunica, compra, si conosce e, in sostanza, vive. Prima c’erano i giornali, poi la radio, la TV ed oggi, invece, oltre tutto questo ci sono anche i motori di ricerca ma soprattutto i social network. La scalata di Facebook è pazzesca, tanto da rendere il buon Mark il terzo uomo più ricco del mondo, e nel 2008 arriva anche in Italia.


I numeri di Facebook, definito il “Re” dei social, sono da capogiro:

  • gli utenti attivi ogni mese sono 2,80 miliardi
  • la fascia d’età che utilizza maggiormente FB è tra i 25 ed i 34 anni
  • il target è composto per il 51% da adolescenti utilizza FB mentre il dato sale al 65% tra gli adulti di età compresa tra i 50 e i 64 anni
  • il 54% degli utenti sono donnegli utenti giornalieri sono 1,84 miliardi, ogni minuto si iscrivono 400 nuovi utenti 35 milioni di persone aggiornano il proprio stato
  • ogni minuto vengono generati 4 milioni di “mi piace” e sono state caricate più di 350 miliardi di foto
  • fatturato 28,07 miliardi di dollari, con un aumento del 33% rispetto all’anno precedente
  • il personale coinvolto è di oltre 44 mila persone
  • oltre 1,3 miliardi di account fake sono stati eliminati
  • mediamente ogni utente trascorre su FB 58.5 minuti al giorno, con picchi il Giovedì e Venerdì
  • ci sono oltre 80 milioni di pagine aziendali
  • la maggioranza degli utenti, circa l’88%, accede tramite dispositivi mobile (smartphone)
  • i device sui quali sono stati visti gli annunci sono per il 94% dispositivi mobili
  • in media ogni mese un utente clicca su 11 annunci pubblicitari
  • il 26% che ha cliccato sull’annuncio ha effettuato l’acquisto

weHUB - Posizionamento online - facebook statistiche 2020

Riprendendo questi ultimi dati, la vera rivoluzione, soprattutto del modello di business del social network più famoso al mondo, è arrivata con l’apertura del social anche alle aziende nonché con il lancio del suo potentissimo strumento pubblicitario: Facebook Ads. Infatti, dopo pochi anni dal suo lancio, oltre a connettere le persone, lancia la funzione “Pagina” attraverso la quale qualsiasi brand/azienda può crearsi una propria vetrina web dove mettersi in mostra tra gli utenti che popolano il social, creare una relazione costante, vendere e fidelizzare il proprio pubblico di riferimento. Che sia un’azienda con la quale collaboriamo oppure un corso di formazione, tutto inizia sempre con una strategia.

 

weHUB - Posizionamento online - FB

 

Dopo aver condiviso con il partner i documenti di briefing, la strategia digitale è quel documento strategico con cui andiamo a studiare le caratteristiche principali dell’azienda, del mercato, i prodotti/servizi, con l’obiettivo di costruire un piano di comunicazione sul web adatto a raggiungere il principale target e migliorare il posizionamento online dell’azienda. Scrivici all’email hello@wehub.it per avere un’analisi preliminare del tuo business oppure lascia un tuo commento e condividi se hai trovato interessante l’articolo.

GRazie per la lettura, alla prossima.

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